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Acquacanina

-Abbazia di Santa Maria di Rio Sacro
Conosciuta anche con il nome di S. Maria di Meriggio, l'abbazia in stile romanico fu fondata dai Benedettini intorno all'anno Mille, con il nome di “S.Maria de Merigu” e diventò la loro sede conventuale dal 1500 circa.
Tra le opere d’arte si può ammirare anche l’affresco murale del 1490 di Girolamo di Giovanni staccato dalla chiesa di S.Michele. Ma l’Abbazia di S.Maria di Meriggio possiede un altro gioiello che i restauri hanno riportato alla luce: la cripta. Di architettura romanica, del sec. IX, é posta sotto l’abside centrale ed é divisa in tre piccole navatelle da colonne e pilastrini in pietra spugna. Riceve luce da una finestrella sotto la quale é eretto un altare monolitico.
Stile: Romanico

Indirizzo Meriggio
Data costruzione: X Secolo
-Chiesa della Madonna del Vallone
Lungo la strada che attraversa la frazione di Piedicolle, nel punto in cui questa forma un gomito, si erge, immerso nel verde di un fossato, il Santuario della Madonna del Vallone. Questa chiesa iniziò a funzionare nel 1747, come si deduce da documenti dell’archivio parrocchiale.
Il campanile della chiesa non fu elevato a fianco di questa, ma un centinaio di metri più indietro, in alto, verso Campicino, perché le campane fossero udite da tutto il paese;su un mattone é scolpita la data 1731, anno della sua costruzione. Dalla fisionomia semplice e lineare, la chiesa ha un portale di stile romanico ed una sola navata. Nell’abside, un altare barocco custodisce una tavola che rappresenta una Madonna con Bambino, forse del ‘500; sono presenti anche altre pitture murali molto più moderne (del nostro secolo). All'interno una "Deposizione" di scuola Caravaggesca (XVII sec.). Il campanile è separato dalla chiesa di circa 300 metri.
Indirizzo Loc. Campicino
Data costruzione: 1747
-Chiesa di S. Margherita
All'interno dei ruderi della fortificazione costruita dai Da Varano da Camerino (XIV secolo) in località Vallecanto, si trova la coeva chiesa di Santa Margherita. Presenta due affreschi di Girolamo di Giovanni.
Stile: Romanico

Indirizzo Fraz. Vallecanto
-Palazzo Lazzarini
La facciata mostra la commistione tra elementi medievali e aggiunte di stile neogotico: in alto si possono ammirare una fila di merli ghibellini mentre al di sotto della copertura in coppi si sviluppa una centina formata da un intreccio a rilievo con archetti ogivali e a tutto testo nonché finestre ornate da cornici e bassorilievi; al piano terra è possibile osservare il monumentale portale di accesso con colonne tortili sormontato dallo stemma gentilizio della famiglia Lazzarini costituito da un pesce grosso che ne mangia uno piccolo. L' origine di questo palazzo è collegata alla venuta del capostipite dei Lazzarini, il conte Werner della famiglia dei conti di Lenzburg, calato in Italia dalla Germania nel 1053 con Federico di Lorena in aiuto del Papa San Leone I. Costui si impossessò del castello di Morro e lo ampliò. Da qui complessa e ricca è la storia della famiglia Lazzarini. Il castello di Morro fu diverse volte conteso tra questa famiglia e il vescovo di Fermo. Nel 1164 Guarmiero IV della famiglia Lazzarini perse il castello di Morro in favore del vescovo di Fermo Baligano. Poi vennero Gualtiero e Lazzarino da cui ebbe origine il cognome dei Lazzarini. All' interno del palazzo c' era una lapide del 1247 a ricordo di un restauro avvenuto dopo la battaglia del 1245 combattuta tra le fazioni legate alla Chiesa di Roma e quelle all' imperatore Federico II di Svevia. Il restauro avvenne per volere di Lazzarini dopo aver conquistato il castello. Lo perse nel 1248 perché cacciato dalla comunità di Morrovalle. Sul fronte del palazzo una ulteriore lapide testimonia di un secondo restauro avvenuto nel XVIII secolo. Questa iscrizione è posta sopra il portale centrale d' accesso all' edificio. Quest' ultimo costituisce l' elemento più importante del complesso. In stile gotico con colonne a torciglione rappresenta il riutilizzo di un materiale più antico inserito in un architettura neo-gotica. Esso apparteneva ad un castello che i Lazzarini avevano nella frazione di S. Lucia, fatto demolire nel 1500 da Papa Giulio II (imparentato ai Lazzarini) per alcuni misfatti operati dai membri di quella famiglia. Al centro della facciata si nota anche lo stemma della famiglia: un grande delfino abboccante un delfino piccolo. Nei due piani superiori una serie di finestre incorniciate con elementi decorativi, alla sommità un cornicione con motivi incrociati e una lunga fila di merli ghibellini aggiunti in epoca recente.
Indirizzo Piazza Vittorio Emanuele
approfondimenti
Data costruzione: XIV Secolo
-Ruderi Castello Varano
Questi ruderi sono quanto ci resta di un fortino fatto edificare dai Da Varano di Camerino nel XIV secolo in località Vallecanto. Ospita all'interno la chiesetta di S. Margherita.
Indirizzo Fraz. Vallecanto
Data costruzione: XIV Secolo